La lucana Lucrezia Di Gilio vicepresidente nazionale di Donne in Campo- Cia

"La sfida è stringere un patto al femminile per il Green Deal e incentivare le imprese in rosa al Sud"

Lucrezia Di Gilio, vice-presidente nazionale di Donne in campo- Cia

Lucrezia Di Gilio, vice-presidente nazionale di Donne in campo- Cia

Data : 24 June 2020

E’ Lucrezia Di Gilio la nuova vice presidente nazionale di Donne in campo-Cia. Lucana doc, laureata in Tecnologia delle produzioni animali all’Università degli studi  della Basilicata, una lunga esperienza nell’agroalimentare, maturata nell’azienda di famiglia, già presidente Donne in Campo Basilicata, Lucrezia Di Gilio è da anni in prima linea per la promozione dell’impresa al femminile.

Il prestigioso incarico le è stato conferito, insieme alla delega per il Sud,  nel corso dall’assemblea nazionale di Donne in campo-Cia, svolta on line, a cui ha partecipato anche la ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova.

"Seminare biodiversità per raccogliere futuro, ricamare paesaggi, coltivare foreste" è il titolo del webinar che ha radunato le imprenditrici agricole in assemblea.  Riconfermata alla carica di presidente Pina Terenzi.  “Donne in campo- ha detto la neo eletta vice presidente Lucrezia Di Gilio- lancia un Patto per il Green Deal con le oltre 200 mila imprenditrici agricole italiane che vogliono essere in prima linea nella costruzione di  un nuovo modello in grado di coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale”.

Onorata e motivata per l’incarico ricevuto, Lucrezia Di Gilio ha assicurato di voler assicurare ancora più impegno per incentivare l’agricoltura al femminile al Sud.  “La sfida da cogliere- spiega-  è  creare “reti” di donne sul territorio rurale, tessere relazioni tra le aziende e costruire comunità e gruppi locali. Il connubio straordinario tra donne e agricoltura – sottolinea Lucrezia Digilio – passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi, nell’impegno a tramandare le culture locali alle nuove generazioni e nell’innovazione, caratteristica determinante dell’imprenditoria femminile. Un impegno – aggiunge – che permette alle agricoltrici di “ricucire” lo strappo tra tradizione e innovazione ricongiungendo passato, presente e futuro in un “continuum” che ridisegna un sentiero comune per tutta la collettività.

In vista del Green Deal, il progetto europeo finalizzato al raggiungimento della neutralità climatica nell’Unione europea al 2050 – ha sottolineato Lucrezia Di Gilio – “le Donne in Campo propongono un patto che veda le agricoltrici protagoniste di un'agricoltura “restauratrice” di paesaggio e biodiversità in un nuovo ruolo multifunzionale. Le donne – ha concluso – sono custodi della biodiversità,  ponendo al centro dello sviluppo post Covid agricoltura e territori, salvaguardia del cibo e filiera agro-alimentare”.

M. Agata