La filiera delle piante officinali made in Basilicata raccontata in videoconferenza

Il seminario didattico dell'Alsia con l'Università degli studi di Salerno ha aperto il ciclo di webinar #dalcampo

La videoconferenza sulle piante officinali

La videoconferenza sulle piante officinali

Data : 28 May 2020

"La filiera di qualità delle piante officinali per la valorizzazione del territorio: l'esperienza della Basilicata" è stato il tema della videoconferenza  con cui ha preso il via #dalcampo, un ciclo di seminari didattici dell'ALSIA su piattaforma Zoom. In questa occasione, l'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura ha incontrato gli studenti dell'Università degli Studi di Salerno. La relazione è stata affidata a Domenico Cerbino, responsabile del settore Piante Officinali dell'ALSIA e dell'Azienda agricola sperimentale dimostrativa dell'Agenzia "Pollino" di Rotonda (PZ).

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del direttore dell'ALSIA, Aniello Crescenzi, e di Lucia Coletta, responsabile del settore Piante Officinali della Regione Campania, e la presentazione di Enrica De Falco, docente dei corsi di studio di Agraria e Tecniche Erboristiche.

“È un’occasione bella e importante – ha detto il direttore Crescenzi- trasmettere alle nuove generazioni, in particolare agli studenti dell’università, l’importante lavoro svolto dall’Alsia sulle piante officinali, un settore sconosciuto fino a pochi anni fa che in Basilicata ha nicchie e areali particolarmente vocati ad ospitarne la coltivazione”.

Ma ad entrare nel dettaglio dei dieci anni di lavoro dell’Alsia in questo settore è stato Domenico Cerbino. 74 ettari coltivati a officinali, 70 produttori, 30 specie coltivate: questi i numeri rilevati dal monitoraggio effettuato dall’Alsia nel 2019.

“L’ALSIA negli ultimi 10 anni- ha spiegato Cerbino- ha svolto, attraverso la sua Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa “Pollino” di Rotonda, un’intensa attività di sperimentazione e collaudo su molte specie officinali attualmente coltivate in regione. Successivamente ha divulgato le tecniche di coltivazione e di prima trasformazione messe a punto. L’attività divulgativa e di assistenza tecnica è stata svolta prima nell’area sud della Basilicata e attualmente, attraverso i suoi tecnici, agli agricoltori interessati di tutta la regione”.  È nata così la filiera lucana delle piante ed erbe officinali.  Destinatari finali della produzione delle aziende locali sono EVRA Italia, che ne ricava estratti vegetali di altissima qualità, e Lucano 1894 che ha scommesso sulla filiera corta per produrre lo storico amaro.  

Una menzione a sé merita lo zafferano. “Una produzione, quella lucana- ha sottolineato Cerbino-  che si distingue per qualità e interesse suscitato anche fuori dai confini regionali”.

Numerose le specie officinali spontanee individuate ed inserite in programmi di collaudo per una loro coltivazione: iperico, coriandolo di Carbone, genziana, salvia, finocchio, elicriso, ecc. La realizzazione dei primi campi collaudo direttamente presso le aziende agricole della filiera è prevista nel 2021.

Intanto, come ha spiegato Cerbino, l’attività di sperimentazione e divulgazione dell’Alsia prosegue, avvalendosi anche di una collana di pubblicazioni dedicata alle Officinali per rendere più capillare la conoscenza delle attività svolte dall’Agenzia in questo settore di eccellenza.

La videoconferenza, curata dalla Redazione di "Agrifoglio", è stata trasmessa in diretta Facebook sulla pagina di ALSIA Basilicata. 

 

M. Agata