La Giornata della biodiversità celebrata dall'Alsia con una videoconferenza

Esperti, istituzioni e ricercatori a confronto su tutela e valorizzazione del patrimonio genetico agroalimentare

La videoconferenza dell'Alsia sulla Biodiversità

La videoconferenza dell'Alsia sulla Biodiversità

Data : 21 May 2020

“Tutela e valorizzazione del patrimonio genetico agroalimentare” è stato il tema della videoconferenza, promossa e organizzata dall’Alsia, in occasione della Giornata nazionale della biodiversità.

Il modello lucano di rete della biodiversità, costruito dall’Alsia in oltre 10 anni, a partire dall’area del Parco Nazionale del Pollino e poi diffuso nel resto del territorio regionale attraverso le Aziende Agricole Sperimentali Dimostrative dell’Agenzia, si è confrontato con i modelli organizzativi delle reti della biodiversità attuati da: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Campania.

Preziosi anche gli interventi di Vincenzo Montalbano, funzionario del settore  biodiversità del Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari, Forestali e del Turismo, del direttore generale del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Donato Del Corso e di esponenti del mondo della ricerca di IBBR-Cnr, Università degli studi della Basilicata, Crea e Comunità del cibo e della biodiversità Pollino-Lagonegrese.

Il direttore dell’Alsia Aniello Crescenzi ha ricordato come  "La biodiversità non è solo sfruttamento delle specie vegetali per l'alimentazione umana, ma è elemento di salvaguardia e sostenibilità dell'ambiente. E’ per questa ragione che occorre valorizzare non solo i frutti ma anche il ricco patrimonio genetico dei diversi territori."

Tutela, conservazione, caratterizzazione e valorizzazione della biodiversità sono  gli obiettivi fissati dalla legge 194 del 2015, intorno al quale si è sviluppato il confronto tra rappresentanti di enti e istituzioni.

 Fondamentale per tutti  l’apporto degli  agricoltori custodi, coloro che da sempre si sono fatti carico di conservare e propagare a proprie spese antiche piante di interesse agricolo, paesaggistico ed affettivo. Ma altrettanto importanti, in special modo, nell’esperienza lucana che ha il suo fulcro nell’Aasd Alsia “Pollino” di Rotonda, sono  l’attività di censimento, i siti di conservazione del germoplasma frutticolo e viticolo e le banche del germoplasma dei semi di antiche varietà autoctone di interesse agricolo. “Un intenso e proficuo lavoro che – ha spiegato il responsabile dell’Azienda speciale dimostrativa di Rotonda, Domenico Cerbino -  trova il suo completamento naturale nell’attività di valorizzazione attraverso la Comunità del cibo e gli itinerari biodiversità e, in futuro, anche  nella Rete di conservazione regionale”

M. Agata