L'Olio lucano diventa IGP. Per la Basilicata è il 18° prodotto a marchio

Per l'assessore regionale Fanelli: "Il giusto riconoscimento al grande lavoro di frantoiani e produttori"

Il logo Olio Lucano

Il logo Olio Lucano

Data : 21 May 2020

L’Olio Lucano è IGP. La registrazione del marchio ai sensi dell’articolo 50 del regolamento (UE) n. 1151/2012 è stata pubblicata sulla Ufficiale dell'Unione Europea - Serie C 172. Se entro 3 mesi non perverranno opposizioni ricevibili ai sensi dell’art. 51 dello stesso regolamento, la Commissione procederà alla registrazione della denominazione e alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea che consentirà ai produttori olivicoli lucani di inserire in etichetta già per la prossima campagna olearia  il marchio “IGP Olio lucano”. 

Soddisfazione per l’importante traguardo ha espresso l’assessore regionale alle Politiche agricole Francesco Fanelli: “ll riconoscimento del marchio Igp al nostro olio è un tassello importante per il lavoro e i sacrifici fatti in questi anni da produttori e frantoiani che hanno intrapreso la strada della qualità. Un valore aggiunto che ci consentirà di valorizzare e promuovere al meglio la Basilicata agricola e agroalimentare, il suo ricco paniere a cui oggi si aggiunge il diciottesimo prodotto a marchio: 5 Dop, 7 Igp, 4 Doc, 1 Docg, 1 Igt”.  

“Questo riconoscimento – ha aggiunto Fanelli - è il risultato del lavoro di squadra fatto, accanto alle nostre imprese, dal Dipartimento che, ha impresso una marcia in più per giungere al risultato ottenuto. L’oliva in Basilicata riassume l’identità dell’agricoltura lucana fatta di tempi lunghi, pazienza, passione e risultati”.

Il logo che sarà utilizzato per rappresentare l'IGP Olio Lucano è stato scelto tra circa 450, attraverso un concorso di idee bandito e curato dall'ALSIA.  Si tratta di un'anfora stilizzata con 4 linee curve trasversali oblique. E’ una sintesi grafica molto evocativa di riferimenti storici, naturali e territoriali dell’olivo e dell’olio in Basilicata. L'anfora, infatti, è il contenitore in terracotta utilizzato nell'antichità per il trasporto dell'olio; le linee curve che ornano l'anfora hanno un andamento a spirale che richiamano le caratteristiche torsioni del tronco degli olivi secolari e sono 4 come le linee che rappresentano i 4 principali fiumi della Basilicata, richiamati anche nello stemma della Regione: il Bradano, il Basento, l'Agri e il Sinni. 

Il disciplinare valorizza tutte le varietà diffuse sul territorio regionale. La zona di produzione, infatti, comprende l’intero territorio amministrativo della Basilicata.  Le varietà utilizzabili e le caratteristiche qualitative dell’Olio lucano IGP sono indicate nell’art.2 del disciplinare:

"L’Olio extra vergine di oliva -  Olio Lucano deve essere ottenuto dalle varietà di seguito indicate e loro sinonimi, da sole o congiuntamente: Ogliarola del Vulture (sinonimi: Ripolese o Rapollese, Ogliarola di Melfi, Nostrale), Ogliarola del Bradano (sinonimi: Comune, Ogliarola), Maiatica (sinonimi: oliva di Ferrandina, Pasola), Nociara, Ghiannara, Augellina, Justa, Cornacchiola, Romanella, Carpinegna, Faresana, Sammartinengna, Spinoso, Acerenza, Cannellina, Cima di Melfi, Fasolina, Fasolona, Lardaia, Olivo da mensa, Orazio, Palmarola, Provenzale, Racioppa, Roma, Rotondella, Russulella, Scarpetta, Tarantina, Coratina, Frantoio, Leccino. Possono inoltre concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%.

L’Olio lucano IGP è caratterizzato da: colore compreso tra il verde e il giallo, fruttato medio, amaro medio e piccante medio, con eventuali note aromatiche di erba fresca e/o carciofo e/o pomodoro e/o mandorla e/o mela. L’armonia tra le note olfattive e gustative è una caratteristica specifica comune di questo olio".

M. Agata