Il Monte Vulture verso la candidatura a Riserva di biodiversità dell'Unesco

Rosa: "La Regione è già impegnata a sostenere il progetto che valorizza una delle aree più interessanti della Basilicata”

Data : 29 June 2020

Il Vulture verso la candidatura a Riserva di biodiversità dell’Unesco. La proposta è stata ufficializzata nel corso di un’iniziativa promossa dal gruppo tecnico a Monticchio.

Coordinato da Paola Saraceno, imprenditrice agroalimentare e giornalista,  il gruppo di lavoro si avvale  del supporto di esperti e docenti dell'Università degli Studi di Basilicata. “La candidatura della Zona speciale di conservazione (Zsc) Monte Vulture al programma Man and Biosphere dell'Unesco merita grande attenzione. La Regione è già impegnata a sostenere il progetto che valorizza una delle aree più interessanti della Basilicata, sia dal punto di vista storico che paesaggistico”.  È quanto ha assicurato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, che ha partecipato all’iniziativa.

Con i dottorandi di ricerca e i borsisti, si è tenuto un incontro a Monticchio per rafforzare la conoscenza del territorio sotto i profili naturalistico-ambientali, geomorfologici, archeologi, antropologici e culturali con una passeggiata guidata su uno dei sentieri più noti del Parco del Vulture, segnalato dal Cai e manutenuto dall'Ente Parco, sul cui tracciato ricadono proprio il complesso archeologico di Sant'Ippolito, i Laghi di Monticchio e l'Abbazia di San Michele che ospita in un’ala anche il Museo di Storia naturale del Vulture. L’iter per il riconoscimento Unesco durerà due anni.

“Il Vulture, come tante altre aree lucane – ha commentato Rosa – può vantare habitat naturali e specie naturalistiche rare se non uniche, come la farfalla Bramea che dopo milioni di anni sopravvive nel piccolo bosco Riserva delle Grotticelle. Nostro obiettivo è non solo tutelare le nostre particolarità ambientali ma soprattutto farle conoscere e apprezzare in un percorso che unisce alla natura la cultura e la storia del territorio”.