Donne contro il caporalato. Nasce il progetto nel ricordo della bracciante Paola Clemente

Presentato a Policoro il lavoro di sinergia fra associazioni per offrire occupazione a 50 operaie e sottrarle alla illegalità

Il gruppo del progetto

Il gruppo del progetto "Donne braccianti contro il caporalato"

Data : 28 July 2020

Avranno un contratto e un impegno di 6,5 ore al giorno per 70 euro lordi quotidiani. E' la risposta al caporalato di 50 operaie  che usufruiranno del progetto "Donne braccianti contro il caporalato" presentato oggi a Policoro e che unisce l'associazione No-Cap, il gruppo Megamark di Trani (che riunisce i supermercati a marchio A&O, Dok, Famila, Iperfamila e Sole365 del Mezzogiorno) e l'associazione e rete di imprese Reteperlaterra. L'iniziativa coincide con il quinto anniversario della morte di Paola Clemente, la bracciante deceduta nelle campagne di Andria.
Le  lavoratrici saranno impegnate nella raccolta di uva da tavola biologica a Ginosa, ch everrà poi confezionata a Policoro da Aba Bio Mediterranea e distribuita nel circuito dei supermercati di Megamark. Per loro a disposizione anche un alloggio e due van  che le condurranno  gratuitamente al lavoro e che sono stati donato  da "no Cap", grazie a una serie di offerte spontanee. 
L'iniziativa segue quella che lo scorso anno diede vita alla filiera etica "Iamme"  che ha regolarizzato  finora circa 150 braccianti extracomunitari tra Capitanata (Puglia) per la raccolta di pomodori da trasformarsi in conserve, Metapontino (Basilicata) per la raccolta e confezionamento di prodotti freschi e Ragusano (Sicilia) per la coltivazione di pomodori.

Antonella Ciervo