Decreto "Sostegni", fino al 28 maggio le domande di contributo a fondo perduto

Aperto dal 30 marzo il canale telematico sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate. Interessate oltre 260 mila aziende della filiera agroalimentare italiana

Data : 31 March 2021

Fino al prossimo 28 maggio, oltre 260 mila aziende della filiera agroalimentare italiana potranno inoltrare la domanda per i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto legge n. 41/2021, il cosiddetto Decreto "Sostegni". Sul sito dell'Agenzia delle Entrate, infatti, a partire dal 30 marzo è stato aperto il canale dedicato come già avvenuto per il Decreto Rilancio. Lo rendono noto un comunicato del MIPAAF, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e una nota tecnica pubblicata proprio sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

"I contribuenti interessati - si legge - potranno presentare la loro domanda mediante il desktop telematico o trasmettendo on-line, tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, l'apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia. È possibile utilizzare le credenziali Spid, Cie o Cns o quelle rilasciate dall’Agenzia. Possibile anche l’invio tramite gli intermediari delegati per il Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche o specificatamente incaricati per la richiesta di contributo".

"È un altro piccolo passo per uscire dal dramma sanitario ed economico che ha colpito il nostro Paese - ha commentato nella nota del MIPAAF il Ministro Steafano Patuanelli - con la certezza che bisognerà investire non solo sul fronteggiare le necessità più urgenti, ma anche e soprattutto sull'avvio di un vero e proprio piano di rilancio. Il grande lavoro che stiamo portando avanti sul Recovery Fund dovrà puntare a proiettare il settore agroalimentare verso un nuovo paradigma di crescita e sviluppo, partendo da investimenti per innovare i processi di coltivazione e produzione ed affiancarli ai nuovi strumenti digitali e all'intelligenza artificiale. In questo modo riusciamo a favorire non solo la transizione ecologica, ma ad avviare nuovi metodi di produzione al passo con la competitività globale e con la sostenibilità ambientale ed economica".

Sarà di circa 800 milioni la partecipazione del settore agroalimentare ai contributi a fondo perduto dell'articolo 1 del Decreto "Sostegni", 300 milioni la decontribuzione per il settore agricolo e l'incremento di 150 milioni del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura. Sarà anche prorogata la cassa integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni, fino al 31 dicembre 2021.

Ai titolari di reddito agrario con compensi e ricavi non superiori a 10 milioni di euro - chiarisce ancora la nota del MIPAAF - verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto, a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato del 2020 sia inferiore almeno del 30% all'ammontare medio mensile del fatturato del 2019. Il contributo, che dipende dal fatturato dell'azienda, è determinato in misura pari all'importo ottenuto applicando una  percentuale  alla differenza  tra  l'ammontare  medio mensile del fatturato  e  dei corrispettivi  dell'anno  2020  e  l'ammontare  medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 e va da un massimo del 60% della perdita subita per chi ha ricavi o compensi non superiori ai 100 mila euro al minimo del 20% per chi ha ricavi o compensi tra i 5 e i 10 milioni di euro.

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Redazione