Dal 4 all'8 agosto a Cersosimo il Pollino Doc Festival

Prima edizione del festival del documentario antropologico dedicata a Luigi Di Gianni. In gara ci saranno 9 lavori provenienti da tutto il mondo

Dal 4 all'8 agosto appuntamento a Cersosimo per  la prima edizione di

Dal 4 all'8 agosto appuntamento a Cersosimo per la prima edizione di "Pollino Doc, cinefestival antropologico

Data : 27 July 2020

Il tema centrale è quello etnico antropologico che ispirò il documentarista  Luigi Di Gianni nel 1959 per il suo "Frana in Lucania" ambientato a Cersosimo. E sarà lo stesso paese a dare vita alla prima edizione del cinefestival Pollino Doc dal 4 all'8 agosto promossa dall' Asaj (associazione per lo Sviluppo dell'Alto Jonio) presieduta da Antonio Pagano. Nel corso dei cinque giorni del festival verranno presentati 9 dei  56 lavori complessivamente candidati, provenienti da tutto il mondo, ispirati allo spirito documentarista di Luigi Di Gianni a cui il festival è dedicato. "Vogliamo ricordare il nostro compianto maestro, Luigi Di Gianni, a cui non abbiamo fatto in tempo a dare la cittadinanza onoraria - spiega Vincenzo Greco, direttore artistico della manifestazione - Assegneremo però un premio dedicato a lui. I documentari in gara si contenderanno anche il Pollino Doc, premio assegnato dalla giuria". 
Temi centrali saranno l'uomo, la natura e la cultura. Attorno a questi pilastri dell'antropologia si muoverà il ricco programma che prevede diversi appuntamenti (https://www.pollinodoc.com/Pollino_Doc_Programma_2020.pdf) e il concorso tra lavori provenienti da tutto il mondo. "Abbiamo scelto di portare documentari internazionali per sviluppare lo spirito glocal del nostro festival. Questo ci consentirà di comprendere l'antropologia degli altri luoghi remoti del mondo. La nostra secnda esigenza è quella che sarà al centro dei nostri tavoli tematici: parleremo di noi per conoscerci meglio, sia dal punto di vista delle tradizioni che dei territori. Il documentario antropologico che fu girato a Cersosimo sarà al centro di uno degli appuntanenti - prosegue Greco - mentre  Rocco Abate,  etnomusicologo e compositore si occuperà della colonna sonora dei lavori del documentarista. Nella serata finale un quintetto di fiati sonorizzerà l'opera prima di Di Gianni "Magia lucana", con musiche composte da Adolfo Cuccaro". 
I documentari in gara saranno 9 di cui 4 italiani (Abruzzo, Sicilia, Basilicata), gli altri arrrivano dal Vietnam, dalla Russia, da Siberia, Tibet, Sud America e Africa. 

 

Antonella Ciervo