Città dell'olio: il lucano Michele Sonnessa è il nuovo presidente

"Sviluppare la cultura e il turismo dell'olio attraverso la valorizzazione dei luoghi e dei sapori è tra le priorità"

Michele Sonnessa, presidente delle Città dell'Olio

Michele Sonnessa, presidente delle Città dell'Olio

Data : 03 July 2020

E’ il lucano Michele Sonnessa il nuovo presidente dell’associazione Le Città dell'Olio. Vice sindaco di Rapolla (Pz)  succede a Enrico Lupi che ha ricoperto l’incarico negli ultimi venti anni. La nomina è avvenuta  nel corso dell’assemblea delle Città dell’olio, tenuta a Roma, per il rinnovo delle cariche e degli organi sociali.

“Sento la grande responsabilità di rappresentare una prestigiosa associazione che da 25 anni è impegnata nella divulgazione della cultura dell'olio – ha dichiarato il neo presidente Sonnessa- e sono infinitamente grato a chi ha creduto nel progetto di rinnovamento che vogliamo realizzare”.

Le cose da fare? Tante. Ma Sonnessa ha già chiare le priorità: “rafforzare l’autonomia e il ruolo dei coordinamenti regionali a cui spetterà il compito di stabilire le linee strategiche dello sviluppo territoriale e le attività da porre in essere. Siamo già al lavoro- ha detto- per accrescere l'autorevolezza della nostra Associazione come interlocutrice privilegiata sulle tematiche dell'olio a tutti i livelli istituzionali.

“Sono orgoglioso – ha proseguito Sonnessa- di aver ricevuto sin da subito gli auguri della Ministra Teresa Bellanova che nel complimentarsi per la mia elezione, ha manifestato la disponibilità immediata ad incontrarmi per condividere obiettivi e strategie”.

Nei punti di sviluppo anche l'emersione e la valorizzazione dei luoghi e delle comunità delle 330 Città dell'Olio attraverso lo sviluppo di una strategia di marketing territoriale sul prodotto olio e un'attività di educazione rivolta ai consumatori, ai turisti e ai cittadini implementando i programmi per le scuole.

“Ci impegneremo nella tutela e nella valorizzazione del paesaggio olivicolo – annuncia Sonnessa- attraverso la candidatura dei nostri paesaggi al Registro dei Paesaggi Storici Rurali istituito dal Mipaaf e nel contrasto all'abbandono dei terreni agricoli. La coltura dell'olivo – afferma- deve tornare ad essere redditizia per chi la fa”.

Prevista un' educazione al consumo attraverso corsi di assaggio in cooperazione con le associazioni assaggiatori e investimenti nella promozione del turismo dell'olio per far riscoprire le Città dell'Olio.

“Centrale  e strategico per noi – conferma- è il tema del turismo dell'olio che richiede investimenti e scelte coraggiose per promuovere la conoscenza dei nostri territori e dei nostri Comuni, con i loro paesaggi olivicoli e le loro bellezze storico-artistico-culturali, monumentali, paesaggistiche ed enogastronomiche, affinché diventino luoghi appetibili non solo da visitare ma anche da vivere”.

M. Agata