Cinghiali: le gabbie nel Parco della Murgia funzionano

L'incontro tra i rappresentanti dei 5 Parchi lucani

L'incontro tra i rappresentanti dei 5 Parchi lucani

Data : 31 January 2020

I cinghiali sono diventati un’autentica minaccia per la conservazione della biodiversità nei territori dei Parchi lucani. Per far fronte all’emergenza, su iniziativa della Regione Basilicata,  nel Centro Studi di Parco dei Monaci, a Matera, si è tenuto un incontro con rappresentanti dei cinque parchi lucani.

Scopo comune di Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Parco Regionale del Vulture e Parco della Murgia Materana è la tutela della biodiversità presente nei rispettivi territori, minacciata dal sovrabbondante numero di cinghiali che ne altera i delicati equilibri, sia in termini di distruzione di colture, che di sopravvivenza di fauna e di alterazione di habitat di interesse comunitario. E’ necessario dunque ridurre drasticamente la popolazione dei cinghiali, per limitare lo squilibrio ecologico che questa specie genera, oltre che risolvere tutte le problematiche legate all’allevamento ed all’agricoltura.

Da quanto emerso, un metodo efficace si sta rivelando la scelta del Parco della Murgia materana di installare gabbie-trappola nel proprio territorio. Un iter operativo, condiviso e favorito dall’Ufficio parchi della Regione Basilicata, che consente la cattura dei capi presenti nel proprio territorio, garantendo la salvaguardia ed il benessere degli animali. Le gabbie, inoltre, sono facilmente smontabili e reinstallabili in altra posizione, così da massimizzare le catture, e consentono il prelievo agevole dei cinghiali per la traslocazione. La pratica, è stato ricordato, per essere efficace e ridurre considerevolmente il numero dei capi presenti sul territorio, dovrà necessariamente essere capillare, in modo da riportare ad una consistenza tollerabile le popolazioni di cinghiali compatibilmente ai delicati equilibri della biodiversità.

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’ufficio veterinario ed igiene degli alimenti della Regione Basilicata e del Dipartimento di Prevenzione Sanità Animale delle ASL di Matera, con i quali l’Ente Parco della Murgia Materana ha intrapreso, sulla tematica, un proficuo rapporto di stretta collaborazione al fine di rendere snelle le procedure amministrative ed aumentare l’efficienza del controllo della specie sul territorio.