Bollicine lucane per brindare al nuovo anno

Sono due gli spumanti Doc: l’Aglianico del Vulture e il Matera.

Data : 30 December 2020

Capodanno è alle porte ed è tempo di brindare con l’immancabile spumante alla mezzanotte del 31 dicembre per salutare il nuovo anno. Negli ultimi quindici anni il consumo degli spumanti è aumentato in media del 3% all’anno. Le ragioni principali di una crescita costante sono un’offerta sempre più varia, di stili e paesi produttori, e la destagionalizzazione del consumo, più regolare nei 12 mesi. Il periodo natalizio resta però di gran lunga quello più importante per il fatturato delle aziende produttrici e anche quest’anno le previsioni non sembrano indicare la rinuncia alle bollicine di fine anno. Tra le bollicine lucane figurano due spumanti Doc: l’Aglianico del Vulture e il Matera. 

L’Aglianico del Vulture è conosciuto quasi esclusivamente come vino rosso fermo. In realtà il disciplinare prevede anche la tipologia Aglianico del Vulture Spumante. In questa versione il vino si presenta con maggiori doti di freschezza: è reso brioso dalle bollicine rosse che sprigionano note profumate di lampone, fragola e ciliegia. L’Aglianico è il vitigno principe della Basilicata. Non c’è dunque da stupirsi se viene proposto come base di vini fermi strutturati, spumanti freschi e passiti dolci.

Lo Spumante Matera Doc è ottenuto dalle stesse uve del Matera Bianco – Malvasia e Greco – e realizzato con metodo classico, ossia mediante rifermentazione in bottiglia. Lo spumante ha una spuma fine e persistente, colore paglierino, profumo gradevole e fruttato e una gradazione minima di 12,5%

Giovanni Martemucci