Biodiversità: sulla Terra un milione di specie a rischio estinzione

I dati dell'Ispra confermano il trend anche in Italia. Bene invece le aree protette

Data : 11 June 2020

Biodiversità in pericolo. Sono un milione le specie a rischio estinzione a livello globale. In Italia, nonostante gli sforzi per la conservazione, i trend degli ultimi decenni parlano chiaro: delle 672 specie di vertebrati italiani (di cui 576 terrestri e 96 marini), 6 sono ormai estinte e 161 sono a rischio estinzione. È quanto emerge dai dati di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sull’integrità biologica in relazione alle attività umane.

"Le pressioni correlate ai cambiamenti climatici e la crescita dell’uso del suolo sono il maggiore driver del rischio di estinzione per le specie di flora e fauna valutate - sottolinea Ispra - Bene invece le aree protette: i sistemi di gestione italiani sono in linea con gli standard europei. Dalla nuova strategia Ue e dall’Accordo Mondiale per la Biodiversità, nuove opportunità per una maggiore tutela, ripristino e lotta alle cause di estinzione".

Tra le fonti di pressioni per le specie vegetali, oltre alla modifica dei sistemi naturali, anche lo sviluppo agricolo (27%) e residenziale (27%) e il disturbo antropico (20%). Solo il 20% delle specie non è soggette a forme di disturbo, ma si tratta di specie che vivono in ambienti montani, in cui le pressioni sono molto ridotte. Il consumo di suolo e l’aumento delle zone urbane e commerciali (perdita e frammentazione di habitat, l’inquinamento e il disturbo antropico) sono invece alla base del rischio estinzione per la fauna italiana.

A livello globale il quadro peggiora: secondo l'Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services circa un milione di specie viventi (su un totale stimato di oltre 8 milioni) rischia di sparire per sempre entro pochi decenni. Negli ultimi 120 anni l’abbondanza media di specie autoctone nella maggior parte degli habitat terrestri è diminuita di almeno il 20.

Ad essere rimasto intatto è solo il 5% degli ecosistemi terrestri e marini della Terra.

 La comunità scientifica avverte: nonostante gli importanti progressi a scala locale a globale gli obiettivi mondiali ed europei per conservare e utilizzare in modo sostenibile la natura e distribuire in maniera equa i benefici derivanti dalla natura, gli obiettivi per il 2030 e il 2050 non potranno essere raggiunti.

M. Agata