Basilicata, clima di dicembre sfavorevole per le primizie di pesco e albicocco

Ma ha favorito le semine dei cereali e le colture protette. Il commento climatico mensile dei tecnici ALSIA del SAL

Data : 11 January 2023

Il primo mese della stagione invernale è ormai passato e statisticamente non è un mese molto freddo e nevoso per il Sud Italia, ma le evidenti anomalie termiche gli hanno conferito più caratteristiche primaverili che invernali. Infatti, di inverno e di giornate fredde ce ne sono state ben poche, tanto che possiamo parlare piuttosto di episodi che di stagione invernale. Tuttavia è ancora prematuro fare un bilancio climatico di questo inverno, visto che anche lo scorso anno, nello stesso periodo natalizio il clima fu molto mite e poi arrivarono le fredde e secche giornate invernali e primaverili. Pertanto, vista la persistenza dell’anticiclone africano sul Mediterraneo centrale, non ci resta altro che sperare in un suo stabile indebolimento che favorisce l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e balcaniche.

Tutta l’Europa durante il periodo natalizio è stata interessata da una forte anomalia termica, surplus che in alcuni paesi ha superato i 5°C (fig. 1, fonte: NOAA).

Fig. 1 Anomalia della temperatura dal 25 al 31 dicembre 2022 in Europa (Fonte: NOAA)

A scala nazionale secondo le elaborazioni del CNR-ISAC, dicembre è stato più caldo della media di 2,09°C, evidenziando al sud un surplus ancora più elevato rispetto al centro e nord del paese (fig.2). A ciò devono aggiungersi anche i cronici deficit pluviometrici del 2022, come riportato nella figura 3.

Fig. 2 Anomalia della temperatura di dicembre 2022 in Italia (Fonte: CNR-ISAC)

 

Fig. 3 Anomalia delle precipitazioni cumulate nel 2022 in Italia (Fonte: CNR-ISAC)

Come sopra accennato, a livello regionale l’andamento termico è stato nel suo complesso mite, con alcune “giornate fredde” solo nella prima decade del periodo a cui ha fatto seguito una lunga fase di stabilità meteorologica con l’alta pressione sul Mediterraneo centrale per tutto il periodo festivo. Infatti, afflussi di aria calda di origine africana hanno determinato un aumento della temperatura con surplus fino a 5°C oltre la media stagionale, che si ricorda essere compresa tra i 3°C del Sub Appenino e i 9°C del Metapontino, con un considerevole aumento delle minime giornaliere (tabella n. 1).

Tabella n. 1 Dati medi dicembre 2022 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 Area

t med °C

t min °C

t max °C

ur med %

ur min %

ur max %

prec mm

Et0 mm

Metapontino

10.9

3.5

19.6

88.8

45.6

99.0

45.2

1.5

Collina Materana

10.1

1.5

20.1

85.9

45.7

97.5

32.2

1.6

Vulture e Alto Bradano

9.9

1.2

20.8

83.7

43.2

97.7

32.2

1.6

Medio Agri e Basso Sinni

10.1

1.3

21.5

84.9

40.1

99.2

44.4

1.6

Sub Appenino e Alto Agri

8.4

-0.8

19.0

82.3

34.1

99.9

65.8

1.5

Mercure e Lagonegrese

11.8

4.1

21.8

84.1

38.5

99.2

141.0

1.6

 

Nelle giornate più calde le temperature massime hanno superato i 20°C in molte località. Tuttavia, anche nella fase più mite, le temperature notturne sono scese sotto i 5°C quasi sempre (tabella n.1). L’umidità relativa è stata sempre molto elevata sia per la natura delle correnti e sia per la scarsa ventilazione. Infatti, numerose sono state le giornate con nebbia durante le ore notturne.

Le piogge sono state inferiori ai valori medi stagionali (fig. 4) e si sono concentrate nella prima decade del mese.

Fig. 4 Mappa delle precipitazioni medie di Basilicata in dicembre 2022 (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano, ALSIA)

Infatti, il deficit pluviometrico medio regionale ha superato il 30%, con percentuali più elevate nell’area metapontina, anche se sul versante occidentale (Mercure, Lagonegrese e Alto Agri) la quantità di pioggia registrata è da ritenersi importante (tabella n. 1).

Da quanto detto sopra ne deriva che l’accumulo delle ore in freddo nell’area del Metapontino non è stato particolarmente elevato, raggiungendo nel periodo in esame 455 unità di freddo (dette anche chilling unit – C.U.) e 134 ore inferiori a 7°C. Per i dettagli delle singole località consultare la tabella n. 2.  

Tabella n. 2. Ore di freddo (dati aggiornati al 09/1/2023 - Data inizio calcolo 01/12/2022)

Metodo Utah - unità di freddo (chilling unit – C.U.)

Metodo Weinberger- ore < 7°C

 Area

dic

gen

totale

dic

gen

totale

Metaponto CREA CM7

285.0

122.0

407.0

94

71

165

Metaponto Pantanello

281.0

117.0

398.0

102

69

171

Bernalda San Marco

353.0

132.0

485.0

113

57

170

Montalbano J. Cozzo del Fico

408.5

140.5

549.0

102

41

143

Nova Siri Azienda "La Collinetta"

144.5

49.0

193.5

2

0

2

Pisticci Castelluccio

404.0

135.0

539.0

86

29

115

Pisticci Scalo

415.0

167.5

582.5

6

6

12

Policoro C.da Troyli

278.0

97.0

375.0

22

5

27

Policoro Az. Pantanelli UNIBA

347.0

135.0

482.0

91

58

149

Montescaglioso Fiumicello

324.0

128.5

452.5

121

74

195

Tursi S. Donato

363.0

122.0

485.0

185

89

274

Scanzano Contrada III° Madonna

414.5

150.5

565.0

164

101

265

Bernalda C.da Gaudella

291.5

109

400.5

42

13

55

Media area

331.5

123.5

454.9

87

47

134

 

Dal punto di vista agronomico, l’andamento delle temperature al di sopra dei valori stagionali ha avuto effetti positivi soprattutto per le colture protette, come la fragola, in quanto ha accelerato i tempi di maturazione. Molto meno positivo lo è per le primizie di pesco e albicocco in quanto il soddisfacimento del fabbisogno in freddo, anche per le cultivar a basso fabbisogno, non è stato ancora raggiunto per cui si potrebbero verificare dei ritardi di maturazione. Nel caso delle ortive di stagione (insalate, finocchi, ecc.), le temperature miti hanno concentrato la produzione nel breve periodo, con conseguenti problemi di mercato. Da evidenziare inoltre che la scarsità di piogge ha favorito l’asciugatura dei terreni e consentito di terminare le operazioni di semina dei cereali dopo le abbondanti precipitazioni di novembre. Ovviamente gli elevati valori di umidità relativa e la persistenza delle nebbie sono la causa di problemi di natura fitosanitaria per molte colture in campo e a tal proposito si rimanda alla consultazione dei bollettini fitosanitari dell’Alsia (CLICCA QUI).

Approfondimenti di tipo agrometeorologico sono disponibili sul portale Alsia (www.alsia.it), nelle sezioni Temi e Servizi.

Emanuele Scalcione, Pietro Dichio, Giuseppe Fabrizio