Archeologia, agricoltura e genomica: nuove prospettive di collaborazione tra ALSIA e il Metaponto Archaeological Project

Tra i servizi offerti da Alsia: analisi genomiche, caratterizzazione del DNA dei semi antichi e la consultazione dell’archivio della riforma fondiaria

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Data : 04 August 2026

Il Centro Ricerche Metapontum Agrobios di ALSIA ha avuto il piacere di ospitare gli archeologi canadesi Sveva Savelli (Saint Mary’s University) e Spencer Pope (McMaster University), protagonisti del Metaponto Archaeological Project grazie a una concessione del Ministero della Cultura.
Durante l'incontro gli archeologi hanno presentato i risultati di anni di attività di ricerca, sviluppata a partire dagli storici scavi del Prof. Joseph Coleman Carter (University of Texas), iniziati negli anni '70, con un approfondimento dedicato al grande valore archeologico dell'area dell'Incoronata, nel territorio di Pisticci.
La visita si è conclusa presso il loro laboratorio; è stato possibile visionare alcuni dei reperti rinvenuti nelle più recenti campagne di scavo, testimonianze preziose della storia del Metapontino.
Da questo confronto nasce la volontà di rafforzare la collaborazione tra archeologia e biotecnologie per approfondire il ruolo dell'agricoltura nel territorio metapontino tra l'VIII e il VII secolo a.C., durante la colonizzazione greca.
ALSIA potrà mettere a disposizione le competenze del Centro Ricerche Agrobios per le analisi genomiche e la caratterizzazione del DNA di semi antichi e di altri reperti organici, nonché l’archivio della riforma, per un confronto tra la bonifica effettuata ai tempi dei Greci e quella del secolo scorso. La collaborazione tra le due strutture potrà contribuire a rafforzare le conoscenze sulla storia delle colture e delle pratiche agricole del passato, grazie alle tecnologie più avanzate.
Le nuove biotecnologie possono aiutarci a comprendere sempre meglio il nostro passato.

 

In foto: il laboratorio con i reperti rinvenuti nelle più recenti campagne di scavo.

 

Rina Iannacone

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