Aprile 2024: la prima metà calda, la seconda fredda

Il tema dominante rimane la siccità. L'analisi del Servizio Agrometeorologico Lucano dell'ALSIA

Campo di aglio

Campo di aglio

Data : 15 May 2024

La variabilità climatica di aprile è stata quella tipica della stagione primaverile. Infatti, abbiamo avuto una prima parte calda e con evidenti accenni estivi a cui ha fatto seguito una seconda metà del periodo molto più fredda e con un ritorno dell’inverno (fig. 1).

Fig. 1 Andamento della temperatura media di aprile 2024 e sue variazioni rispetto alla media del periodo 2000–2023 (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano- ALSIA) 

A destare grande preoccupazione è sempre lo stato di grave siccità delle aree interne della regione, in quanto le piogge di aprile e quelle dei mesi precedenti non sono state sufficienti a soddisfare le esigenze idriche delle colture di pieno campo.

 Le elaborazioni del progetto Copernicus evidenziano che aprile 2024 è stato l’undicesimo mese consecutivo in cui si registrano temperature superiori al periodo di riferimento. La temperatura media mondiale è stata di 15,03°C, 0,67°C al di sopra del periodo di riferimento (1991-2020) e 1,58°C superiore al periodo preindustriale (1850-1900). In Europa, le maggiori anomalie sono state registrate nelle regioni orientali (Russia, Ucraina, Turchia, ecc.) e Mediterraneo (penisola Iberica e sud Italia), in contrapposizione al forte raffreddamento della regione Scandinava (fig. 2).

Fig. 2 Anomalia termica di aprile 2024 (Fonte: Copernicus)

Nell’Europa centrale, al clima mite della prima parte del periodo ha fatto seguito un forte raffreddamento alla fine del mese (fig. 3).

Fig. 3 Mappe dell’anomalia termica in Europa in alcune settimane di aprile 2024 (Fonte: NOAA)

 

Dal punto di vista pluviometrico, questo mese è stato più piovoso della media in gran parte dell’Europa centrale e del nord, mentre lo è stato molto meno nella Spagna orientale, sud Italia e area Balcanica (fig. 4).

Fig. 4 Le anomalie idrologiche di aprile 2024 in Europa (Fonte: Copernicus)

 

A livello nazionale, le elaborazioni di ISAC-CNR, confermano che aprile non è stato tra i più caldi della storia meteorologica nazionale, con un surplus di 1,22°C e con il sud molto più caldo rispetto al nord, soprattutto per i valori di temperatura massima (fig. 5).

Fig. 5 Anomalia della temperatura di aprile 2024 (Fonte: ISAC-CNR)

 

Inoltre, anche in questo mese si conferma lo stato di grave siccità al sud rispetto al nord Italia (fig. 6).

Fig. 6. Confronto delle precipitazioni cumulate nell’anno meteorologico 2024 (dicembre/novembre) tra nord e sud Italia. Fonte: ISAC-CNR

A livello regionale, il mese può essere suddiviso in due parti. I primi quindici giorni con un andamento della temperatura molto spesso al di sopra della media stagionale e con i due fine settimana, praticamente estivi, durante la quale le temperature massime hanno raggiunto i 30°C, non solo lungo la costa ma anche in molte aree interne. Durante la terza settimana, il campo di alta pressione ha cominciato ad indebolirsi e alcune perturbazioni hanno fatto il loro ingresso sul Mediterraneo, causando un inteso peggioramento delle condizioni meteorologiche. L’arrivo di aria fredda di origine artica, in poco più di 48 ore ha fatto “crollare” la temperatura media di circa 10°C, per cui le temperature massime lungo la costa Ionica sono scese a 15°C e le minime a 5°C, mentre nelle aree interne della Valle dell’Agri e Sub Appennino le temperature massime in poche località hanno raggiunto i 10°C, mentre le minime in alcuni casi sono state anche negative. Un vero e proprio ritorno di freddo. Insieme al freddo, anche le piogge hanno caratterizzato il periodo, con quantità decisamente superiori sul versante tirrenico e area appenninica, con la comparsa della neve a quote superiori ai 1000 metri. Quindi, sul versante occidentale sono stati registrati mediamente circa 100 millimetri, mentre sul versante orientale poco più di 20 (vedi tabelle). Di conseguenza, nell’alto Bradano, Collina materana, Metapontino e basso Agri e Sinni, il deficit pluviometrico medio mensile è stato di circa il 50%, con punte del 75%. La figura 7 riporta la distribuzione territoriale, mentre nella tabella n. 1 sono riportati i dati meteorologici del mese di aprile.

Fig. 7 Mappa delle precipitazioni cumulate di aprile 2024 (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

 

 

Tabella n. 1 Dati medi aprile 2024 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

AREA

t med °C

t min °C

t max °C

ur med %

ur min %

ur max %

prec mm

Et0 mm

Metapontino

15,9

3,7

30,5

64,4

23,2

96,1

24,4

5,7

Collina Materana

15,0

1,9

31,2

61,9

20,3

95,6

14,2

5,8

Vulture e Alto Bradano

14,3

1,3

29,9

61,2

19,0

90,4

18,2

5,6

Medio Agri e Basso Sinni

15,1

2,7

30,8

62,6

17,2

98,5

34,2

5,7

Sub Appenino e Alto Agri

11,9

-0,4

27,4

66,5

16,0

98,1

40,0

5,1

Mercure e Lagonegrese

14,2

3,0

28,4

69,6

21,9

94,0

99,6

5,3

 

Dal punto di vista agronomico, il tema dominante rimane sempre la siccità, perché alle piogge di gennaio e febbraio non hanno fatto seguito altri eventi piovosi importanti, ma solo qualche debole e non uniforme precipitazione, compreso i primi giorni di maggio (fig. 8).

Fig. 8 Andamento pluviometrico mensile di alcune località della Basilicata (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

 

Per cui, numerosi sono i campi di cereali, leguminose e foraggere che manifestano evidenti sintomi da stress idrico nell’area Bradanica, Collina Materana, Metapontino e medio Agri e Sinni. Inoltre, l’ondata di aria fredda oltre a posticipare la raccolta delle primizie regionali, ha rallentato il processo di maturazione della fragola, incidendo soprattutto sulla colorazione dei frutti. Dal un punto di vista fitosanitario, l’umidità legata alle piogge ha creato le condizioni predisponenti allo sviluppo di agenti patogeni (peronospora, monilia, oidio, ecc.). Per informazioni dettagliate consultare i bollettini fitosanitari.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale ALSIA, nelle sezioni TEMI SERVIZI.

Emanuele Scalcione, Pietro Dichio

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