Aglianico e Primitivo, gene-editing per cloni resistenti alle malattie

Nel Centro ricerche dell'ALSIA "Agrobios" proseguono le attività del progetto In.Vini.Ve.Ri.Ta.S, finanziato dalla Regione Basilicata col PSR

Data : 07 April 2020

Vitigni resistenti alle malattie, mediante i nuovi metodi di gene-editing (CRISPR-Cas9): è quanto si punta ad ottenere nel Centro Ricerche dell'ALSIA "Metapontum Agrobios", dove proseguono le attività del progetto IN.VINI.VE.RI.TA.S., finanziato dalla Regione Basilicata tramite la Sottomisura 16.2 del PSR, il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Il progetto IN.VINI.VE.RI.TA.S., unico ammesso per il comparto "Vitivinicolo" nel bando della Sottomisura 16.2, era stato approvato per 300.000 euro con Determinazione 11 giugno 2019, n. 470, dell'Ufficio Politiche Sviluppo Rurale del Dipartimento Politiche agricole e Forestali - Regione Basilicata. Il partenariato del progetto, che vede come capofila il Consorzio Qui Vulture, insieme all'ALSIA e all'Università degli Studi di Basilicata, rappresenta un esempio di grande interesse per le relazioni virtuose che possono stabilirsi tra ricerca e mondo produttivo. 

La Sottomisura 16.2 del PSR, il Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 (Cooperazione - Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie), ha come obiettivo la realizzazione di progetti pilota aventi come oggetto l’applicazione e/o l’adozione di risultati di ricerche effettuate in diverse realtà, al fine di introdurle nel contesto geografico lucano.

Con il prelievo di infiorescenze immature da talee allevate in serra, si arriva ad ottenere calli embriogenici mediante coltura “in vitro” di antere, con l’obiettivo di selezionare cloni di Aglianico e Primitivo resistenti alle malattie.

 

Redazione