A febbraio l'ondata più fredda della stagione, ma solo nella seconda decade

Il commento climatico del mese scorso, secondo i dati del Servizio Agrometeorologico Lucano dell'ALSIA

Data : 12 March 2021

Nel mese di febbraio abbiamo registrato l’ondata di aria più fredda della stagione. Infatti nei mesi precedenti, pur con caratteristiche tipicamente invernali, non ci sono state ondate di aria fredda molto intense. Inoltre nel mese di febbraio, a parte la seconda decade durante la quale l’ondata di aria artica ha portato freddo e neve a quote superiori ai 300-400 m, sia nella prima che nella terza decade ci sono stati numerosi accenni di primavera.

A livello globale l’anomalia termica di febbraio è stata ridotta (0,26 °C in più rispetto alla media del 1981-2010), con una elevata variabilità a livello europeo e mondiale (fig. 1), con i paesi del Mediterraneo sostanzialmente più caldi della media. 

Fig. 1 Anomalie in Europa di febbraio 2021 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

Secondo le elaborazioni dell’ISAC-CNR, in Italia l’anomalia termica è stata importante (+2,22°C), con una distribuzione pressoché uniforme in tutte le regioni (fig. 2).

Fig. 2 Anomalia termica della temperatura media di febbraio 2021 in Italia (Fonte: ISAC-CNR)

Con la fine di febbraio si chiude anche la stagione invernale che complessivamente ha fatto registrare una anomalia termica di 2,02°C in più rispetto alla media del 1981-2010 (fig. 3).

Fig. 3 Anomalia termica della temperatura media della stagione invernale in Italia (Fonte: ISAC-CNR)

In Basilicata, come già in parte anticipato, solo nella seconda decade abbiamo avuto temperature inferiori alla norma, mentre nella prima e nella terza sono state miti e spesso con caratteristiche tipiche della primavera. In molte località si contano fino a 19 giornate con valori termici sopra media, poiché la prevalenza delle correnti meridionali e la scarsa nuvolosità hanno permesso alla temperatura di superare durante le ore centrali della giornata i 20°C, anche nelle aree interne ed in quota (tabella n. 1). Per fortuna, l’ondata di freddo che dal 12 al 18 ha investito il sud Italia è stata molto meno intensa di quanto previsto dai media, poiché - almeno nel Metapontino - la temperatura minima assoluta è stata di -1,6°C e poco di più negativa nelle restanti aree di rilevanza agricola (tabella n. 1). Quindi non particolarmente “severa” e dannosa per l’agricoltura e le primizie del territorio.

Dal punto di vista pluviometrico, febbraio non è stato molto piovoso (fig. 4).

Fig. 4 Pluviometria media della Basilicata nel mese di febbraio (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

 

Quantità inferiori alla media stagionale sono state registrate in tutta la valle del Bradano, con percentuali comprese tra il 20% del Lavellese e il 60% del Metapontino, mentre sul versante tirrenico, Alto dell’Agri e sub Appenino le piogge sono state più abbondanti, per un surplus compreso tra il 10 e il 60% (tabella n. 1).

In conclusione, possiamo dire che l’andamento meteorologico di questa stagione invernale è da ritenersi complessivamente positivo, in quanto oltre a soddisfare buona parte del fabbisogno in freddo dei fruttiferi dell’area jonica (oltre 1300 unità di freddo e 700 ore <7°C, dati aggiornati al 10/3), le piogge abbondanti e copiose di dicembre e gennaio hanno fatto accumulare negli invasi regionali sufficienti scorte idriche. Inoltre, l’anticipo di primavera registrato subito dopo l’ondata di freddo di febbraio ha consentito a molte colture una buona ripresa vegetativa e un’agevole esecuzione delle operazioni colturali che la stagione richiede.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Alsia (www.alsia.it), nelle sezioni Temi e Servizi.

 

Tabella n. 1 Dati medi mensili di febbraio 2021 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 

t med °C

t min °C

t max °C

ur med %

ur min %

ur max %

Prec mm

Et0 mm

Metapontino

9,8

-1,6

22,3

75,4

18,8

99,3

19,8

4,4

Collina Materana

8,7

-2,9

22,4

71,7

20,8

96,8

24,0

4,4

Vulture e Alto Bradano

7,9

-3,8

21,4

74,0

24,5

97,4

35,4

4,2

Medio Agri e Basso Sinni

8,7

-3,1

21,8

74,0

21,7

99,1

40,6

4,4

Sub Appenino e Alta Valle dell’Agri

6,1

-7,2

20,7

68,6

15,3

95,3

87,8

4,1

Mercure e Lagonegrese

9,2

-2,5

23,5

76,4

21,7

99,5

180,4

4,5

Emanuele Scalcione, Pietro Dichio, Giuseppe Fabrizio