Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha approvato la richiesta di deroga della Regione Basilicata al decreto ministeriale inerente le rotazioni colturali permesse in agricoltura biologica (DM n. 6793 del 18 luglio 2018). La deroga, supportata dalla relazione tecnica curata dall’ALSIA, consente agli imprenditori agricoli che hanno aderito alla misura sull’agricoltura biologica del Psr Basilicata 14-20 di adottare una rotazione quadriennale con tre specie differenti di cui almeno una leguminosa.

Di seguito si riporta un esempio di rotazione colturale ammessa dalla deroga:

  • I anno cereali (frumento duro, orzo, avena, farro, triticale, ecc);
  • II anno coltura A (lenticchie, favino, fava, pisello, lupino, cece, ecc);
  • III anno cereali (frumento duro, orzo, avena, farro, triticale, ecc);
  • IV anno coltura B (trifoglio, sulla, festuca, ginestrino, ecc. da soli o meglio se in miscugli polifiti o da sovescio).

Questa rotazione, in conclusione, permette agli imprenditori agricoli di adottare modelli colturali sostenibili sia sul piano economico che su quello ambientale. Tale opportunità riveste un’importanza strategica soprattutto nelle aree interne della nostra regione, a vocazione prevalentemente cerealicola, dove non esistono molte alternative alla coltivazione del frumento. E la deroga consente di valorizzare tutti i prodotti derivanti da questi sistemi colturali in una logica di filiera (es. grano duro, orzo, lenticchia, cece).

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