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Pubblicazioni

L’XI rapporto della serie “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2015 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia. Nel 2015 gli indicatori di temperatura e precipitazione sono stati derivati da circa 1100 stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale, tra cui quelle del Servizio Agrometeorologico Lucano dell’ALSIA.

Il XII rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2016 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia. Il rapporto si basa su dati, statistiche, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale, realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale, tra cui il Servizio Agrometeorologico Lucano dell’ALSIA.

In questo lavoro l’ISPRA ha calcolato i valori normali climatici di temperatura (media, minima e massima) e di precipitazione cumulata, secondo i criteri definiti dalla WMO. I valori normali sono stati poi spazializzati attraverso algoritmi geostatistici e presentati sotto forma di mappe. I valori normali climatici sono i valori medi di una variabile climatica per un periodo di riferimento sufficientemente lungo che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha fissato in 30 anni. Essi quindi, costituiscono un insieme di valori di riferimento rispetto ai quali confrontare le osservazioni e calcolare gli scostamenti dai valori normali per fornire una base di riferimento rappresentativa del clima attuale o del passato recente in un determinato luogo.

Si tratta di una pubblicazione dell’Istituto Sperimentale Agronomico di Bari basata sullo studio ed analisi dei dati agrometeorologici del Sal. Il volume è costituito da una prima parte che descrive i dati meteorologici oggetto di studio e la loro variabilità spaziale. Nella seconda parte vengono riportati i risultati di tali studi, a seguito della interpolazione dei dati climatici; in particolar modo vengono riportate una le mappe mensili delle temperature minima media e massima, della precipitazioni mensile ed annua, dell’evapotraspirazione mensile ed annua, del deficit idrico annuo e la mappa relativa al rischio della piovosità annua.

È una delle molteplici pubblicazioni fatte dall’UCEA nell’ambito del Progetto CLIMAGRI per la classificazione attitudinale a fini agricoli del territorio nazionale su base climatica e pedologica. Dopo una prima parte dedicata alla raccolta di dati meteorologici e pedologici, è molto interessante verificare i risultati di una serie di elaborazioni riguardanti l’influenza del clima e del terreno sullo sviluppo fenologico delle piante. Di grande interesse risultano essere le elaborazioni di tipo GIS legate a questo argomento.

Importante monografia pubblicata nell’ambito del Progetto CLIMAGRI da parte del CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in agricoltura) e dall’UCEA (Ufficio Centrale di ecologia Agraria). Nel volume sono presentati i risultati del terzo anno di attività relativamente ai rischi di desertificazione in Italia. Il volume raccoglie tutta una serie di dati climatici storici, la situazione pedologica ed orografica del nostro territorio, nonché tutta una serie di valutazioni sul rischio di desertificazione, sulla base di vari modelli di valutazione del rischio di desertificazione. Infine, il gruppo di lavoro propone l’istituzione di un monitoraggio permanente della siccità in agricoltura e la stima del rischio di desertificazione in Italia, nell’ottica del cambiamento climatico in atto.

È un volume molto interessante, che riporta i risultati di ricerche effettuate dall’UCEA in collaborazione con varie Università, strutture del CRA, CNR ed enti locali, su un argomento di grande attualità: i rapporti tra cambiamenti climatici e agricoltura. Tale ricerca è stata considerata la prima nel suo genere dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Si è sviluppata su quattro argomenti principali: Analisi climatiche e scenari futuri; Agricoltura italiana e cambiamenti climatici; Siccità, desertificazione e gestione delle risorse idriche; Informazione e divulgazione dei dati.