Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale di Basilicata, entra nel vivo il Programma annuale delle attività dell’Alsia,  per il periodo luglio 2017-giugno 2018.

Tre gli obiettivi generali del Programma

  •  accompagnare gli investimenti della Regione finanziati con il PSR Basilicata 2014-20 con un’adeguata offerta di servizi di supporto alle imprese
  • sostenere gli attori dello sviluppo locale nei processi di progettazione partecipata
  • attuare il processo di dismissione del patrimonio della riforma, anche promuovendo la realizzazione di specifici modelli di sviluppo sostenibile, come ad esempio valorizzando le borgate.

Attribuendo centralità al metodo della progettazione partecipata, l’Alsia ha organizzato uno specifico percorso con il coinvolgimento dei principali portatori di interesse dei vari comparti produttivi, come ad esempio le organizzazioni dei produttori, le cooperative, le organizzazioni professionali agricole, i consorzi di imprese, le imprese agroalimentari.  Sono state così individuate le principali criticità espresse dal sistema delle imprese rispetto alle quali le azioni programmate possono concorrere al loro superamento”.

 L’importo complessivo del Programma e pari ad € 4.033.301,50 di cui il 30%, corrispondente a € 1.200.000,00, riviene da commesse esterne.

 Cinque sono le aree di intervento del Programma

  1. bioeconomia: agroindustria, ricerca e innovazione;
  2. agricoltura sostenibile e ambiente;
  3. biodiversità e produzioni di qualità
  4. aree interne e innovazione sociale;
  5. riforma fondiaria: politiche di gestione fondiaria e dismissione del patrimonio

Numerose le esperienze significative già avviate nel senso della nuova strategia, come quelle in collaborazione con Ferrero s.p.a. sulla diffusione del nocciolo, con Amaro Lucano e Coldiretti sulle erbe officinali, con le imprese di trasformazione del Parco del Pollino per la realizzazione di microfiliere certificate. Si segnala anche il potenziamento dei servizio di supporto all’irrigazione e di difesa delle colture, espressamente richiesti dagli imprenditori.

 Tra le esperienze da avviare si segnala

  1. il progetto sulla valorizzazione del comparto ortofrutticolo dell’arco Jonico, che punta alla qualificazione e organizzazione dell’offerta (logistica);
  2. il monitoraggio delle produzioni agroalimentari ottenute in aree esposte a rischio di inquinamento ambientale anche al fine di sostenere la loro immagine sui mercati nazionali ed internazionali.

 Il Programma prevede anche la verifica dell’impatto delle azioni nei sistemi economici locali per migliorare la qualità della programmazione successiva in stretta relazione con i portatori di interesse dell’Agenzia.

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