L’elemento centrale del progetto di trasferimento DITRIA è rappresentato dalle “innovazioni”. Partendo dalla loro individuazione, per ciascuna di queste sarà costruito un piano/programma di divulgazione “personalizzato” e integrato, che fissi strategie, obiettivi, metodi e strumenti.


DITRIA punta a potenziare l’efficacia delle attività di trasferimento delle innovazioni combinando tra loro strumenti tradizionali di diffusione con strumenti informatici, più partecipati e stimolanti, oltre che con prove dimostrative pilota e campi di conservazione della biodiversità. Si tratta di vere e proprie “show room” dell’innovazione, che gli imprenditori potranno visitare per verificare concretamente l’efficacia e la praticabilità delle innovazioni proposte, nonché per attingere direttamente spunti e materiale per la riproduzione e la diffusione di varietà particolari, consolidate e/o di maggiore efficacia per la penetrazione dei mercati. L’attività farà ampio uso delle tecnologie ICT partecipate (Web 2.0) per sviluppare piattaforme tecnologiche e luoghi virtuali di incontro tra domanda ed offerta di innovazione.


A valere quindi sulle risorse della Misura 111 (azione B), DITRIA propone per il 2014-2015 la realizzazione di un sistema organico ed integrato di metodi e strumenti per la diffusione delle conoscenze ed il trasferimento delle innovazioni nel settore agroalimentare (“Piattaforma tecnologica”), con particolare riferimento alle azioni svolte sul territorio nell’ambito delle finalità previste dalla Misura 124 del PSR 2007-2013.


Il progetto DITRIA è coerente anche con la Legge Regionale n. 29/01, nonché con gli Obiettivi strategici nn. 2 e 3 dell’Agenzia di cui al Piano delle Performance (approvato con Delibera del Commissario Straordinario dell’Alsia n. 144 del 30.06.2014) per il 2014: il progetto DITRIA risponde infatti a tutti gli adempimenti previsti dagli Obiettivi operativi 2.2 e 3. delle Aree “Servizi di Sviluppo Agricolo Specialistici di Matera” e “Ricerca e Sviluppo”.