Xylella: l'agricoltura 4.0 in soccorso degli ulivi della Puglia con i droni

Si chiama Redoc il progetto del Distretto tecnologico Aerospaziale della Puglia finanziato dal MISE

Data : 20 July 2020

Si chiama Redoc (Remote Early Detection of Xylella) il progetto messo a punto dal DTA- distretto tecnologico Aerospaziale della Puglia che usa droni e sensori termici per combattere la Xylella.

Finanziato dal Ministero per lo sviluppo economico, il progetto di monitoraggio dall’alto delle piante consentirà di individuare e fermare l’avanzata del patogeno che in pochi anni ha distrutto migliaia di piante di ulivo nel Salento.

 Per 36 mesi, Redoc lavorerà all’acquisizione, trasmissione, archiviazione, elaborazione e condivisione dei dati telerilevati con sensori digitali montati su satellite, aereo, drone, e piattaforme terrestri per individuare le piante infette, prima che emergano segnali visibili della patologia.

L’uso di sensori iperspettrali e di camere termiche messi a disposizione dal Cnr, partner del progetto insieme ad Enav e Planetek,  consentirà  di monitorare gli oliveti per migliaia di chilometri quadrati attraverso un sistema software che permetterà la condivisione e l’utilizzo dei suoi risultati.

Il vantaggio di Redoc è quello di riuscire a identificare precocemente le piante infette, consentendo di individuare immediatamente rami e branche infetti e contenere più efficacemente i danni causati dalla Xylella.

M. Agata