Giornata internazionale dell'Olivo, l'omaggio delle Città dell'olio

Sonnessa: "L'Unesco ha riconosciuto il valore identitario e di volano dello sviluppo delle comunità rurali"

Data : 26 November 2020

Il 26 novembre è la Giornata internazionale dell’olivo. Istituita appena un anno fa dall’Unesco, questa Giornata ricorda che la pianta di olivo oltre ad essere un elisir di lunga vita, in  quanto alimento fulcro della Dieta Mediterranea, costituisce una barriera ambientale efficace contro la desertificazione e la protezione contro l'erosione. L’olivo, inoltre, è un agente nella lotta contro il riscaldamento globale, catturando più CO2 di quanta ne emette nell'atmosfera sotto forma di gas a effetto serra durante l'intero ciclo di coltivazione e durante il processo di produzione dell'olio d'oliva. Allo stesso tempo, riconosce l'impatto del settore olivicolo sull'occupazione e la salvaguardia dell'ambiente e il conseguente contributo allo sviluppo sostenibile, nonché le virtù dell'olio d'oliva per la salute, le sue proprietà terapeutiche e i suoi benefici alimentari.

Per tutte queste ragioni le Città dell’Olio hanno voluto rendere omaggio all’olivo “simbolo universale di pace, saggezza, armonia ed espressione di una civiltà millenaria che affonda le sue radici nel Mediterraneo”.  “L’olivo – ha ricordato il presidente delle Città dell’Olio, il lucano Michele Sonnessa- rappresenta la nostra solida identità. Noi delle Città dell'Olio vogliamo rendere omaggio a questa pianta sacra, rinnovando il nostro impegno nella sua valorizzazione e promozione. Un impegno che va avanti da più di 25 anni".

"L'Unesco ha riconosciuto all'olivo il suo ruolo culturale e il suo ruolo di volano nello sviluppo delle comunità rurali. L'olivo e l'olio- spiega Sonnessa- sono un elemento identitario a cui non possiamo rinunciare, perché parla di chi siamo e delle nostre radici. Ma è anche una leva potente di sviluppo turistico ed occupazionale, attraverso un'offerta integrata di esperienze legate all'olio improntate alla conoscenza e alla convivialità e investimenti a sostegno dell'auto-imprenditorialità legata all'agricoltura sociale".

M.Agata